35 anni fa la Slovenia otteneva l’indipendenza e la Jugoslavia si disgregava.

Mappa geografica della Slovenia

Oggi con questo articolo voglio ricordare il 25 giugno 1991, ben 35 anni fa, quando la piccola Slovenia proclamò l’indipendenza dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, ottenendola effettivamente dopo un breve conflitto che passò alla storia come “La guerra dei 10 giorni”, durata dal 25 giugno al 7 luglio 1991, combattuta tra sloveni e l’esercito federale jugoslavo. Una guerra che non fu “eccessivamente violenta”, che lasciò sul campo solo 62 morti e 328 feriti. Una guerra che il 28 giugno 1991 arrivò alle porte della città friulana di Gorizia, più precisamente al valico di frontiera “Casa Rossa-Rožna Dolina”, sconfinando in territorio italiano per alcuni minuti e che mise in allerta l’esercito e governo italiano. A differenza di quanto avvenne in Croazia, ove la secessione da Belgrado portò a quella che, in base ad una delibera del Parlamento di Zagabria, viene ufficialmente definita la “Guerra Patriottica” che si concluse nel 1995 e che portò alle tristemente famose Guerre Jugoslave, conclusesi nel 1999.

La diserzione di numerosi reparti, soldati e comandanti di origine slovena nell’esercito jugoslavo e l’assenza di ingenti comunità serbe autoctone in territorio sloveno fu uno dei motivi per cui la Slovenia raggiunse l’indipendenza velocemente e senza eccessivi spargimenti di sangue rispetto alla Croazia, Bosnia e Kosovo. E tutto questo nonostante e paradossalmente il famoso Presidente della Jugoslavia Josip Broz (1892-1980), detto “Tito”, fosse per metà di origini slovene! Dopo la guerra dei 10 giorni, il 7 luglio si ebbe la firma degli Accordi di Brioni, nella quale la Jugoslavia riconobbe de facto la sconfitta, l’indipendenza slovena e ritirò le sue truppe, un ritiro completato nell’ottobre del 1991. In seguito i destini della Slovenia e della Jugoslavia si separano qui, con quest’ultima che andrà incontro ad una progressiva disgregazione fino ad non esistere più.

L’Italia, dal canto suo, il 17 gennaio del 1992 riconobbe ufficialmente l’indipendenza della Slovenia, in una cerimonia ufficiale svoltasi a Lubiana. Nell’occasione, l’allora presidente italiano Francesco Cossiga giunse in Slovenia come primo Capo di Stato europeo a recarsi in visita ufficiale a Lubiana, per consegnare personalmente l’atto di riconoscimento da parte italiana, sottoscritto lo stesso giorno dai rispettivi ministri degli esteri Gianni De Michelis e Dimitrji Rupel.

L’incontro tra Cossiga e il governo sloveno

La Slovenia ha celebrato i 35 anni di indipendenza quest’anno e di seguito vi lascio alcune curiosità su questo piccolo paese balcanico:

1) La tribù slava dei Sloveni si insediarono nei territori alpini di quella che attualmente è la Slovenia, alla fine del 6° secolo.

2) La Slovenia nel corso dei secoli passò sotto diverse dominazioni, come ad esempio l’Impero Austro-ungarico fino al 1918.

3) In seguito alla dissoluzione dell’impero Austro-ungarico in seguito alla Prima Guerra Mondiale, la Slovenia entrò a far parte del Regno di Jugoslavia, insieme ai croati e serbi. Tutto questo fino alla Seconda guerra Mondiale, quando fu invaso dalle truppe italiane e tedesche.

4) Dopo la 2° GM rinasce la Jugoslavia con il nome di Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, che durerà fino al 1992 e al suo interno comprendeva sloveni, serbi, croati, bosniaci, montenegrini, macedoni, albanesi, rom e tante altre etnie.

Mappa geografica della Jugoslavia

5) Come detto prima; la Slovenia nel 1991 diventa uno stato indipendente con capitale Lubiana (246 mila abitanti), in totale l’intera nazione conta poco più di 2 milioni di abitanti ed è grande 20 mila kmq, all’incirca la stessa estensione territoriale della Puglia.

6) La bandiera slovena è composta da tre bande orizzontali uguali, di colore: bianco (in alto), blu e rosso. Nella parte superiore sinistra (lato dell’asta), centrato tra la banda blu e quella bianca, è presente lo stemma nazionale. Lo stemma nazionale è uno scudo con disegnato il profilo del monte Triglav (Monte Tricorno), la vetta più alta del paese, con 2864 metri s.l.m.

Bandiera della Slovenia

8) Tra gli sloveni più famosi al mondo abbiamo il matematico Jurij Bartolomej Vega, il ciclista Tadej Pogačar, il cestista Luka Dončić, lo storico Jože Pirjevec, la modella Melanija Knavs (meglio conosciuta come Melania Trump e moglie del presidente statunitense Donald Trump), lo scrittore Boris Pahor, il nuovo presidente della UEFA Aleksander Čeferin, l’avvocata Nataša Pirc Musar, prima donna Presidente della Slovenia dal 2022, ed infine Josip “Tito” Broz, Presidente della Jugoslavia dal 1953 al 1980.

Josip Broz

9) Riguardo la numismatica; con la Jugoslavia la valuta in corso era il dinaro jugoslavo. Con l’indipendenza la Slovenia aveva come valuta ufficiale il tallero, dal 1991 al 2007, quando successivamente e tutt’ora in corso ha adottato l’Euro. Di seguito, su mia gentile concessione dalla mia collezione privata, potete vedere le valute succitate:

100 dinari jugoslavi del 1963
10 dinari jugoslavi del 1968
50 talleri sloveni del 15 gennaio 1992, ove è raffigurato
il matematico Jurij Vega

(Fonti: Il Goriziano, Treccani, Coordinamento Adriatico, STA Slovenjie, RTV Slovenija, Meridiano 13, Ambasciata d’Italia in Slovenia, sito web del Governo Sloveno, Joze Pirjevec e vari manuali di storia moderna e contemporanea)

Lascia un commento