
Nel mentre la situazione in Medio Oriente continua ad essere parecchio instabile e bollente, altri paesi pianificano il futuro.
Oggi l’Iran e l’Oman hanno tenuto la prima riunione del cosiddetto e appena fondato “Comitato Congiunto di Hormuz”!
Che cos’è questo comitato?!
Durante la riunione, entrambe le parti hanno discusso e concordato la futura gestione dello Stretto di Hormuz, nel quadro del Memorandum d’Intesa di Islamabad, e dei diritti sovrani degli Stati costieri.

E la futura gestione forse prevederà anche che Teheran e Mascate imporranno tariffe per i servizi e passaggio nello Stretto marittimo di Hormuz!
Il ministro degli Esteri omanita, Badr bin Hamad al-Busaidi, ha inoltre affermato che il suo Paese nè sostiene nè esclude a priori l’imposizione di pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz, ed ha sottolineato che il passaggio dello stretto sarà aperto a tutti e che verranno discussi meccanismi per finanziare i servizi marittimi, la sicurezza della navigazione, la risposta alle emergenze e la lotta contro l’inquinamento, prendendo come riferimento modelli come quelli degli Stretti di Malacca e Singapore.
La posizione omanita è ambigua, è vero, ma tradotto in parole povere significa che imporranno dei pedaggi per via indiretta e non diretta.
Hormuz sarà controllato per sempre dai persiani e omaniti, con buona pace delle affermazioni di Trump che dice di aver risolto tutto…
(Fonti: The Times of Oman, Hispan TV, Muscat Daily, Tasnim, Mehr News Agency)
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