Novità di geopolitica e disabilità dall’Ucraina, Italia, Malawi e Finlandia

1) Ucraina 🇺🇦

Il vertice NATO/OTAN di Ankara (Turchia) del 7 e 8 luglio, si è concluso nel clima più teso degli ultimi anni e nel più inguardabile dei modi, con il presidente statunitense Donald Trump che ha rivolto parole dure contro alcuni alleati europei, ha rinnovato le sue mire sull’isola della Groenlandia e mettendo in dubbio l’automatismo dell’articolo 5 sulla difesa reciproca, cuore del Patto Atlantico. I leader presenti al Vertice NATO hanno confermato 70 miliardi di aiuti per Kiev e con Zelensky che chiede disperatamente che i paesi europei inviino il più presto possibile le batterie e missili della difesa aerea per fronteggiare gli attacchi aerei russi sempre più devastanti. Questa novità di geopolitica cosa centra con la disabilità? È presto detto… In Ucraina, di recente, ha fatto enorme scalpore la gestione interna del 425° reggimento autonomo d’assalto ucraino, universalmente noto come Reggimento Skala. Il reggimento Skala non è un’unità qualunque dell’esercito di Kiev, ma la più grande formazione d’assalto con un organico che supera i 10 mila effettivi guidata dal tenente colonnello Yuriy Harkavyi, recentemente sospeso dalle sue funzioni. Come succede anche per gli altri reparti dell’esercito ucraino, si deve fare i conti con una cronica mancanza di nuove reclute e l’enorme difficoltà a rimpiazzare le perdite. E che ha fatto tale reggimento? Semplice… Hanno setacciato tutti i centri di riabilitazione statali, raccattando con la mobilitazione forzata numerosi tossicodipendenti in terapia, obiettori di coscienza e addirittura anche persone affette da gravi disabilità psichiche! Da qui il nomignolo di “armata zombie”, che le è stato affibbiato dal blogger militare Peter Korotaev. Sarebbero addirittura 26 gli arruolati e militari morti per per cause non legate al combattimento, tra la fine del 2025 e la primavera del 2026, all’interno del succitato reggimento. (Fonti: ISPI, The Kyiv Post, The The Kyiv Independent, Babel, InsideOver, Il Fatto Quotidiano, Peter Korotaev, RSI)

2) Italia 🇮🇹

Di recente sono state approvate in Commissione Affari Costituzionali del Senato due modifiche alla carta costituzionale sulle parole relative alle persone con disabilità, e cioè la parola “minorati” viene definitivamente sostituita con l’espressione “le persone con disabilità”. Adeguando così il linguaggio della Carta fondamentale ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. (Fonti: Disabili.com e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli)

3) Malawi 🇲🇼

La comunità albina nello stato africano, storicamente perseguitata e discriminata, saluta con gioia il lancio del secondo “Piano d’azione nazionale per le persone con albinismo 2026-2030” da parte del governo. La novità di questo piano è che non considera la violenza contro le persone con albinismo come una questione di sicurezza a sé stante. Al contrario, riconosce che giustizia, dignità, sostegno alle vittime, protezione della comunità, diritto alle cure sanitarie e accesso al supporto legale devono operare in sinergia. (Fonte: Africa Albinism Network)

4) Finlandia 🇫🇮

Il Movimento Europeo per i Diritti delle Persone con Disabilità esprime profonda delusione per i recenti piani del governo finlandese di tagliare i finanziamenti alle organizzazioni di persone con disabilità, eliminando completamente l’assistenza legale e la difesa dei diritti, di cui hanno tanto bisogno oltre 580.000 persone con disabilità in Finlandia. Un taglio del 30% dei finanziamenti. (Fonte: European Disability Forum)

Qui sotto un gruppo di bambini e adulti malawiani con albinismo.

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