
Pochi giorni fa Alex Karp, il Capo dell’azienda di software per la sorveglianza di massa chiamata “Palantir Technologies” (con sede a Denver, USA), ha pubblicato un delirante manifesto nella quale teorizza l’avvento dell’IA militare e della Silicon Valley al posto della politica e l‘uso necessario della violenza.
A dirlo non è un dittatore tipo Vladimir Putin o Teodoro Nguema Obiang Mbasogo o un chiunque altro “dittatore” vi venga in mente, ma il capo di un azienda statunitense eh!
E mi dispiace molto che tale notizia sia passata in sordina e che quasi nessuno ne parli in Italia.
Oltretutto è anche curioso che i CEO di questa azienda, Alex Karp e Peter Thiel, abbiano deciso di chiamarla “Palantir”…
Ma cos’è Palantir? Vi viene in mente qualcosa? La risposta è semplice, tale parola è ripresa dalla saga de “Il signore degli anelli” di Tolkien.
I Palantír erano pietre di cristallo nero e infrangibili. Ammantate di magia elfica, erano in grado di mettersi in contatto tra loro e di mostrare cose lontane riguardanti sia il presente che il passato, ma anche il futuro.
Il loro nome in italiano significa “Coloro che sorvegliano da lontano”.
Un Palantír lo usava anche il mago Saruman, che da buono diventò cattivo e mirava a conquistare la Terra di Mezzo e sottomettere gli abitanti ovviamente.
Ci sarebbe parecchio da riflettere su questi dettagli, all’apparenza insignificanti ma in realtà no…
(Fonti consultate: Linkiesta, Euronews, Il Manifesto, Tolkienpedia, “il signore degli anelli” Wikipedia italiana)
L’immagine sopra raffigura una scena del film del “Signore degli Anelli” dove il Mago Saruman usa il Palantir.
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