Curiosità storiche sul 25 aprile

Negli ultimi anni, come si avvicina la succitata data, in Italia si accendono i soliti litigi circa il significato di questa ricorrenza storica tra le varie fazioni politiche e tra il popolo. Ma cosa si festeggia esattamente?

È una festa che celebra ogni 25 aprile per commemorare la liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo nel 1945, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo durante la seconda guerra mondiale.

Oggi non voglio discettare sul significato della festa o fomentare i litigi, ma ricordare e raccontare alcuni fatti storici inerenti la resistenza italiana, a mio avviso, poco considerati dal dibattito sociale e storico e che meriterebbero più attenzione.

1) Moltissime formazioni partigiane erano presenti perlopiù nel nord-Italia, ad esempio è degna di nota la Repubblica partigiana dell’Ossola, con capitale Domodossola, nell’attuale regione del Piemonte. Una repubblica partigiana che orgogliosamente durò poco più di un mese, dal 10 settembre al 23 ottobre 1944, prima di essere riconquistata dalle truppe nazifasciste. Ma considerare i gruppi partigiani come un fenomeno solamente settentrionale è in parte errato, perché? Ci furono anche altre formazioni partigiane o rivolte popolari importanti e provenienti dal centro o sud d’Italia. Ad esempio nel settembre del 1943 con lo sbarco delle prime truppe degli Alleati in Sicilia e Sardegna, si verificarono scontri armati tra i soldati italiani e i tedeschi della 90° Divisione nella zona di Oristano, in Sardegna. Oppure si verificarono anche delle brevi rivolte popolari in Sicilia nel 1943 contro i tedeschi, durante lo sbarco degli alleati.

2) La città di Napoli fu la prima tra le grandi città italiane ed europee a insorgere contro l’occupazione tedesca con successo! Una liberazione nota con le famose “Quattro giornate di Napoli” svoltesi tra il 27 e il 30 settembre 1943 durante la seconda guerra mondiale, dove la popolazione civile e gli scugnizzi napoletani riuscirono a liberare da soli la città dall’occupazione delle forze tedesche.

3) Una delle formazioni partigiane più importanti da citare è la “Brigata Maiella”, poco conosciuta dalla storiografia e dal popolo italiano. Questa brigata nacque nel 1943 in Abruzzo ed inizialmente fu inquadrata nell’esercito britannico. Ma il talento di questa brigata nella liberazione della città abruzzese di Sulmona fu tale che si muoverà con sempre maggiore autonomia. Un’autonomia e bravura che contribuirà alla liberazione di alcuni paesini delle Marche, di vari paesi della Romagna (soprattutto il comune di Brisighella) e la partecipazione alla liberazione della città di Bologna insieme alle truppe alleate. La brigata sarà poi sciolta nel 1945, a guerra finita.

4) Oltre alle Truppe alleate (statunitensi, britannici, indiani, australiani, francesi, polacchi, brasiliani ecc ecc…) che liberarono l’Italia, la resistenza italiana si articolava in numerose formazioni partigiane da nord a sud di diverso orientamento politico (repubblicani, monarchici, garibaldini, comunisti, democristiani ecc ecc…) ma tutti accomunati dal desiderio di combattere il nazifascismo. Le varie formazioni poi si riunirono nel settembre del 1943 in quello che fu chiamato Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) e arrivò a contare tra i 130 e 200 mila combattenti.

5) Ed infine, come ogni anno, alla festa del 25 aprile si cantano varie canzoni popolari, patriottiche e di liberazione. Una di queste è la arcinota “Bella Ciao”, e chi non la conosce?! Una canzone che molti pensano sia stata cantata dai partigiani durante la liberazione. Peccato che non sia vero…Perché l’attuale versione della canzone cosí come la conosciamo è nata intorno agli anni sessanta, grazie al festival musicale di Spoleto del 1964! Infatti non è presente in nessun documento anteriore agli anni 1950 e non compare in nessuna raccolta di canti partigiani negli anni della seconda guerra mondiale e immediato dopoguerra. O meglio ci sono alcuni canti popolari prima del 1950 che contengono tracce di frasi con le parole “bella” e “ciao”, ma l’attuale canzone “Bella Ciao” è stata creata soltanto dopo la guerra!

Lo so, forse ho distrutto un mito popolare duro a morire riguardo la canzone, ma ad ogni modo, non litigate e buon 25 aprile!

P.S: la foto/immagine storica sopra raffigura un gruppo di partigiani appartenenti alla Brigata Maiella.

(Fonti consultate per l’articolo:

1)”Bella Ciao” a cura di Marcello Flores.

2) “Storia contemporanea” di Vittorio Vidotto.

3) “Storia contemporanea” di Alberto Mario Banti.

4) Sito web di ANPI.

5) L’Unione Sarda.)

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