Analisi sul Medio Oriente, Cina e Serbia

L’Asia Occidentale (meglio nota come Medio Oriente) continua ad essere instabile, il mondo è con il fiato sospeso e con la speranza che venga siglato un accordo tra USA e Iran.

Personalmente lo spero anch’io in un accordo (ovviamente serio) ma il problema è che “qualcuno” non ha interesse e fa di tutto per ostacolare la pace.

In queste ultime 72 ore è successo di tutto e di più: in Pakistan (che fa da mediatore tra Teheran e Washington) accade un attentato alla stazione ferroviaria di Quetta e poi subito dopo un attentato alla Casa Bianca proprio quando Donald Trump ha accarezzato l’idea di dire “Sì” all’accordo con i persiani, nel mentre il povero Libano viene pesantemente bombardato e invaso dall’esercito israeliano.

A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina…

Ed è palese che Netanyahu/Israele ha tutto l’interesse a sabotare la pace!

Lo stretto di Hormuz, nonostante le continue affermazioni contraddittorie di Trump, continua ad essere controllato dall’Iran, il vero vincitore di questa insensata guerra iniziata dal duo USA-Israele.

Infatti concordo pienamente con le affermazioni di Hamid Dabashi e Farian Sabahi, dove l’Iran è sostanzialmente il vincitore e che controllare lo stretto di Hormuz è più efficace dell’atomica.

A livello diplomatico/geopolitico la capitale cinese negli ultimi giorni ha acquisito enorme prestigio, infatti Pechino e il Presidente cinese Xi Jinnping sono stati (e sono tutt’ora) al centro della diplomazia mondiale.

Xi Jinnping il 15 maggio ha ricevuto Donald Trump e poi il 20 maggio Vladimir Putin, come ben sapete.

Ma in questi giorni, anche se quasi nessun quotidiano l’ha riportato, Xi Jinnping sta tenendo colloqui con il Presidente della Serbia Aleksandar Vucić!

La portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato oggi che la visita di Stato del presidente serbo Aleksandar Vučić in Cina rappresenta un evento storicamente importante, in occasione del 10° anniversario del partenariato strategico tra i due Paesi.

Infatti il partenariato è stato ulteriormente rafforzato con la stipula di altri accordi,

È stata rilasciata una interessante dichiarazione congiunta sulla creazione di una comunità Cina-Serbia per un futuro condiviso e sull’attuazione delle iniziative di diplomazia globale promosse da Xi.

Il presidente cinese ha auspicato in particolare una maggiore cooperazione sulla nuova Via della seta, insieme alla Serbia, che diventerà il principale centro logistico e d’affari cinesi in Europa.

(Consiglio di tenere la Serbia sotto osservazione, molto importante geopoliticamente.)

Il presidente serbo Aleksandar Vucić è stato addirittura anche decorato da Xi Jinping con l’”Ordine dell’Amicizia”, che rappresenta la più alta onorificenza cinese destinata ai cittadini stranieri. Tale decorazione è in riconoscimento del suo contributo di lunga data all’amicizia tra i due Paesi.

L’alleanza tra Pechino e Belgrado può sembrare inusuale ma è figlia della Storia, infatti l’ambasciata cinese in Serbia ad esempio fu bombardata dagli USA durante la guerra del 1999 e ancora oggi Pechino è uno dei maggiori fornitori commerciali e militari del Paese slavo.

Ma ciò che mi ha colpito sono anche le ultime affermazioni del presidente Vučić, nella quale ha espresso la sua preoccupazione sulla situazione globale e che nei prossimi 15 o 20 giorni si verificherà un’escalation inattesa del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Qui sotto, l’immagine di Xi Jinnping che conferisce l’onorificenza cinese a Aleksandar Vucić.

(Fonti: ISPI, Tasnim, Pakistan Today, Xinhua News, portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning, Politika Serbija)

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