
Oggi volevo segnalare un evento geopolitico completamente ignorato…
L’Etiopia oggi ha inaugurato ufficialmente la cosiddetta “Grand Ethiopian Renaissance Dam” (acronimo GERD), che in italiano significa”La Grande Diga Etiope della Rinascita”, costruita su un fiume affluente del più famoso fiume Nilo.
Una delle opere infrastrutturali più grandi dell’Africa e del mondo!
Il progetto, iniziato nel lontano nel 2011 è costato quasi 5 miliardi di dollari.
La diga è alta 175 metri, lunga 1.800 metri, si prevede che produrrà oltre 5mila megawatt, il doppio dell’attuale produzione energetica del paese, fornendo elettricità a quasi la metà dei 120 milioni di abitanti del paese africano.

Inoltre grazie alla GERD l’Etiopia potrà anche esportare elettricità ai paesi vicini, segnando un punto a suo favore e diventando così anche un importante produttore di elettricità africano.

Sottolineo che una delle imprese che hanno partecipato alla costruzione della diga è stata il colosso ingegneristico italiano WeBuild/Salini Impregilo, che ha costruito la terza sezione della diga.
L’Italia era presente all’inaugurazione anche con il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro.
Ed in seguito è stato firmato un altro Protocollo di Intesa tra il Ministero dell’ambiente e Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero etiope della Pianificazione e dello Sviluppo, un protocollo che rientra nel famoso “Piano Mattei per l’Africa” e riguarda l’agricoltura sostenibile, la gestione delle risorse idriche e politiche ambientali rispettose del clima.

Però la notizia dell’inaugurazione non è piaciuta all’Egitto e Sudan, entrambi fortemente dipendenti dalle acque del Nilo per l’irrigazione e l’elettricità, che da sempre si oppongono all’opera infrastrutturale…
Dal 2011 ad oggi sono caduti nel vuoto i tentativi di giungere ad un accordo di gestione dei flussi d’acqua che soddisfi Il Cairo, Khartoum e Addis Abeba, e tutt’ora ci sono tensioni diplomatiche.
È un paradosso questa situazione!
Perché:
1) l’Etiopia ottiene un grande successo geopolitico, economico e infrastrutturale
2) allo stesso tempo la diga GERD può diventare un motivo di crisi o guerra tra i paesi africani succitati.
(Fonti: Nigrizia, Agence de Presse Africaine, sito web della Salini Impregilo/WeBuild, sito web del MASE)
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