
Vista la crisi economica che stiamo vivendo, il crollo dell’euro, inflazione, il capitalismo, il commercio e così via…in questo articolo vi parlo di novità, curiosità, economia e storia messe insieme, riguardo un argomento particolare: il denaro.
Zio paperone starà facendo i salti di gioia a sentir parlare di denaro

A parte gli scherzi…
Per capire la qualità di una valuta in uso presso una o più nazioni, di solito si tengono in considerazione vari parametri come il potere d’acquisto, percentuale dell’inflazione e così via.
Qui la lista delle migliori e delle peggiori valute del 2022:
Le migliori valute:
- Rublo Russo
- Real Brasiliano
- Peso Messicano
- Nuevo Sol Peruviano
Le peggiori valute:
- Peso Argentino
- Lira Turca
- Fiorino Ungherese
- Yen Giapponese
Successivamente, ecco l’elenco di alcune curiosità delle varie monete del mondo:
-Grecia: prima dell’euro la Dracma era la moneta greca e anche la moneta più antica del mondo, che poteva vantare oltre 2 mila anni di storia.

-Italia: ha usato numerosissime monete nel corso della sua storia. La prima vera moneta “italiana” è stata il Sesterzio nell’ Impero Romano. Nel corso del medioevo ed epoca moderna i vari staterelli pre-unitari avevano in uso varie monete: Tarì del regno Duosiciliano, Fiorino Toscano, Baiocco Pontificio, il Bolognino, il Cagliarese, per dirne alcuni. Poi dopo l’unificazione italiana nacque la famosa Lira in uso dal 1861 al 2002, che molti italiani rimpiangono.

-USA: il dollaro è attualmente la moneta più usata al mondo, anche se recentemente sempre più nazioni non la stanno usando nel commercio, a favore di altre valute. Nonostante esistano vari tipi di dollaro, l’originale è quello statunitense creato nel 1785.
-Le monete più antiche ancora oggi in uso sono:
- La Sterlina Britannica , dal 1489 con il Re Enrico VII
- Il Rublo Russo, dall’inizio del ‘700 con Pietro il Grande.
-Zimbabwe (Africa): dal 1980 al 2009 ha avuto come moneta ufficiale il dollaro dello Zimbabwe, prima che fosse tolto a causa dell’enorme iper-inflazione, che arrivò a toccare il 355,000%! La crisi economica era talmente cosi disperata, che il governo locale aveva nelle casse statali appena 200 dollari…attualmente lo Zimbabwe, per non collassare economicamente, usa 9 valute estere: il rand sudafricano, il dollaro USA, l’euro, il pula del Botswana, la sterlina britannica, la rupia indiana, il dollaro australiano, il renminbi cinese e lo yen giapponese.
-Un’orribile iper-inflazione l’ha avuta pure la Germania della Repubblica di Weimar, esistita dal 1918 fino al 1933. Fu colpita da una pesante inflazione dal 1919 al 1923, con una percentuale del 662%. Venne perfino stampata la banconota da 1000 miliardi di Marchi! Il Marco perse talmente tanto valore che divenne inutile, ed i tedeschi usavano le banconote per tappezzare le pareti di casa oppure per bruciarle nella stufa per il riscaldamento della casa…
-Isole Figi: nel 2017 le isole Figi hanno rilasciato una speciale banconota commemorativa da 7 dollari, si avete capito bene, 7 dollari! Per festeggiare la medaglia d’oro conquistata alle olimpiadi in Brasile nel 2016, con il team del rugby a sette.

– Molte valute di vari paesi del mondo hanno spesso dei motivi decorativi molto belli e vincono il premio come moneta o banconota più bella del mondo; come ad esempio nel 2014 con la banconota da 50 dollari dello stato Caraibico del Trinidad e Tobago, come illustrato nella foto sotto.

-Avete presente il detto “Pecunia non olet”? com’è nato?
Ha origini antichissime, tutto ebbe inizio nell’impero Romano.
Quando Vespasiano diventò il nuovo imperatore di Roma nel 69 d.c; per sistemare le finanze pubbliche disastrate, impose nuove tasse, anche tasse assurde come quella dell’urina. Riporto qui un dialogo tra Vespasiano e il figlio Tito:
Tito: “perché hai avuto l’idea di tassare pure le urine?”
Il padre gli mise sotto il naso le prime monete incassate con la nuova tassa dicendo: “per caso il loro odore ti offende?”
Tito: “no”
Vespasiano: “eppure è il prodotto dell’urina.”
E così da questa storiella è nato il celebre detto “pecunia non olet”, che tradotto dal latino significa “il denaro non puzza”…
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