
Italia
Dopo le votazioni del 25 settembre, è uscito vincitore il centrodestra con Giorgia Meloni/Fratelli d’Italia con il 26%, e poi successivamente il resto dei partiti politici.
Ora la Meloni, nei prossimi giorni, dovrà mettersi d’accordo insieme con gli altri partiti politici per formare un nuovo governo.

Vedremo cosa succederà.
Io sono andato a votare, ma non dirò per chi, ovviamente ognuno è libero di votare chi vuole.
L’unica cosa dove non sono d’accordo è che i partiti politici hanno dato la colpa a chi non è andato a votare, cioè agli astenuti che sono circa il 36%, ma non è colpa loro.
Se fossi un politico mi preoccuperei e mi farei qualche domanda su quella percentuale di astenuti, perché significa che c’è qualcosa che non và, che non riesce ad attrarre i potenziali votanti, e perché c’è una forte disaffezione alla politica, che evidentemente non governa troppo bene questo paese, viste le condizioni in cui siamo.
Riguardo Giorgia Meloni, SE diventa premier, sarà la prima donna a diventarlo.
Per carità tutto molto bello, però… c’è un però…
Sempre su Giorgia Meloni, a parte le sue idee politiche, mi fa ridere quando afferma di essere una sovranista, poi però nel suo pensiero politico è fortemente Filo-atlantica (cioè vuole continuare a stare ancora sotto la NATO e gli USA) ma che sovranista è?!
La parola “sovranista” dice chiaro e tondo che uno è sovrano e indipendente, cioè senza essere sottomesso a qualcuno!

Ma un sovranista non poteva esserlo la Meloni, del resto è pure laureata all’Aspen Institute, un organizzazione politica statunitense che “sforna” futuri politici Filo-USA in tutto il mondo, finanziata da vari miliardari e politici statunitensi tra cui la Fondazione Rockefeller.
Riguardo al futuro governo, Draghi ha detto chiaro e tondo che non ritornerà a governare, e giustamente mica è scemo lui, perché sa che il prossimo premier in inverno avrà una brutta gatta da pelare tra una tremenda crisi energetica vista la guerra in Ucraina, e una brutta crisi sociale in Italia con le bollette salatissime, disoccupazione e tanto altro…e la Meloni se diventa premier, dovrà vedersela con questa gatta da pelare.
L’unico punto in cui mi trovo d’accordo con la Meloni è il Presidenzialismo, cioè trasformare l’Italia da Repubblica Parlamentare a Repubblica Presidenziale.
Se va in porto questa modifica, l’Italia si sbarazzerà dell’inutile figura del presidente attuale, perché tecnicamente fa’molte più cose il premier.

Mentre con una repubblica presidenziale, come ad esempio come lo è la Francia o il Brasile, il presidente avrà più potere e una burocrazia più efficiente.
Staremo a vedere…
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