
Nel mentre in Medio Oriente la guerra tra Persia e il duo USA-Israele iniziata il 28 febbraio 2026 e culminata con l’uccisione della guida suprema Alì Khamenei, sta continuando senza esclusione di colpi, nel frattempo stanno emergendo varie stranezze riguardo l’Azerbaijan, che confina anche con l’Iran. Perché vi parlo dell’Azerbaigian? Cosa c’entra con l’Iran?
Presto detto, ieri pare (SOTTOLINEO PARE) che l’Iran abbia lanciato droni verso alcuni basi militari e aereoporti azeri nella regione azera del Nachičevan. Teheran ha negato l’attacco mentre Baku ha accusato i persiani.
Ma il bello arriva adesso perché oggi “Baku TV”, un’emittente statale azera, durante una diretta TV ha inavvertitamente confermato che i droni utilizzati nell’attacco erano di produzione nazionale!
Ciò ha fortemente alimentato i sospetti di una probabile operazione sotto falsa bandiera per accusare l’Iran.
E sempre oggi, poche ore dopo lo strano attacco all’aeroporto internazionale di Nakhchivan e alle strutture civili, il governo dell’Azerbaigian ha preso una serie di decisioni quali:
1) Ritirare il suo personale diplomatico dall’Iran.
2) l’esercito azero è stato messo al 1° livello di allerta e prontezza lungo tutto il confine con l’Iran.
Inoltre il ministro degli Esteri dell’Italia Antonio Tajani ha annunciato la chiusura temporanea dell’ambasciata d’Italia a Teheran. E il personale diplomatico indovinate dove è stato trasferito? A Baku, la capitale dell’Azerbaigian! Invece di trasferirlo magari sulla confinante e più “tranquilla” Armenia…
Alcuni analisti armeni (e anch’io personalmente) pensano che la strana vicenda dei droni iraniani in Azerbaijan sia stata pianificata sottoforma di “False Flag” da agenti del Mossad e CIA per allargare la geografia del conflitto e la cerchia degli attori coinvolti. L’Iran sta’ già combattendo contro Israele e Stati Uniti e sarebbe un suicidio combattere contro un’altra nazione nemica. L’Armenia sa bene cosa significa essere circondata da nemici.
In conclusione vi ricordo che l’Azerbaijan:
1) da anni è alleato di Israele e il Mossad israeliano usa il paese Caucasico come base e piattaforma aerea per spiare l’Iran lungo il confine nord e Mar Caspio.
2) La classe dirigente dell’Azerbaigian da anni ha un sogno nel cassetto: ergo riunificare gli azeri dell’Azerbaijan con gli azeri presenti nel nord dell’Iran.
3) Infatti si stimano circa 15 milioni di azeri in Iran, quasi il 20% della popolazione totale.
Il problema per Baku, però, è che la stragrande maggioranza degli azeri-iraniani non ne vuole saperne di riunificarsi.
Inoltre gli azeri-iraniani sono ben integrati nella società, cultura e politica persiana.
Perfino l’attuale Presidente dell’Iran Masoud Pezeskhian è per metà azero e anche l’ormai deceduta guida suprema dell’Iran, Alì Khamenei, era di origini azere…
Qui sotto abbiamo la mappa geografica dell’Iran.

Quest’altra mappa raffigura, in rosso, la folta presenza degli azeri-iraniani nel nord della Persia, specialmente lungo le città di Tabriz, Ardabil, Zanjan e altre.

(Le fonti consultate per l’articolo sono: Tasnim News Agency, Baku TV, The Azeri Times, Azer News Service, Ministero Affari Esteri dell’Azerbaigian, Middle East Eye, MAECI, Ministro degli Esteri Antonio Tajani, RaiNews, ArmenPress, Panorama Armenia, Arka News Agency, The Times Of Central Asia)
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