
Nel mentre tutti parlano della martoriata Palestina e dell’imminente guerra “Persia vs Usa-Israele”, voglio segnalarvi un’altra notizia preoccupante di cui nessuno parla!
Il capo delle spie irachene Hamid al-Shatri, di recente, ha dichiarato di aver monitorato con cautela il crescente numero di militanti dell’ISIS oltre confine, in Siria, nel corso del 2025 e inizio 2026. A causa dei recenti combattimenti tra il nuovo “governo di transizione siriano” di Al-Julani (in realtà un governo jihadista) e i curdi-siriani del Rojava, la città di Raqqa e la locale prigione sono state liberate, e ovviamente sono stati liberati o sono evasi anche migliaia di pericolosissimi jihadisti dello Stato Islamico fatti prigionieri anni fa, quando si pensava fosse stato sconfitto definitivamente il Daesh anni fa…
Da circa 2.000 combattenti, le fila dell’ISIS in Siria sono aumentate in poco più di un anno fino a raggiungere quota 10 mila, ha affermato il capo dei servizi segreti iracheni.
Sì, avete letto bene, l’Isis è ritornato!
Temo che adesso c’è un’altissima probabilità che il terrore e gli attentati ritorneranno in Medio Oriente, in Europa e nel resto del mondo. Il governo di Baghdad non è rimasto con le mani in mano ovviamente, di recente ha messo in massima allerta tutto l’esercito e le FMP (Forze di Mobilitazione Popolare) e sta’ massicciamente fortificando e pattugliando il confine siriano-iracheno. Il portavoce delle forze armate irachene, Sabah al-Nu’man, ha confermato che il muro al confine è attualmente completato all’80%.
Ecco un altro brillante risultato della cosiddetta “esportazione di democrazia” in Siria e del crollo del governo di Assad. L’Isis è ritornato, la sicurezza globale e del Medio Oriente è ancora di più in pericolo e come dico dal 2024, molti rimpiangeranno Assad.
(Fonti: Iraqi News Agency, The Washington Post, National Iraqi News Agency, Al Mayadeen)
P.s: l’etimologia della parola “Iraq” è incerta ed ha molte teorie, ma probabilmente significa “terra fertile”, in riferimento alla geografia della regione, attraversata da due fiumi famosi: il Tigri e l’Eufrate! Inoltre l’Iraq è uno stato a maggioranza araba, da NON confondere con l’Iran o Persia, che è uno stato iranico!
Il disegno ad inizio articolo, fatto da me, raffigura la mappa dell’Iraq.
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