
In questi ultimi due mesi nella mia regione d’origine, la Campania, è successo un po’ di tutto a livello sociale, politico, economico e cosí via…
E per tutto questo urge una riflessione e su alcuni punti c’è un campanello d’allarme da non trascurare. Anche perché molte cose sono in comune tra la Campania e il resto d’Italia, quindi quanto scritto qui può essere applicato benissimo a livello nazionale. Partiamo dall’inizio.
Tra il mese di gennaio e il mese di febbraio del 2025 l’Irpinia (una zona estesa grossomodo in quasi tutta la provincia di Avellino, quindi una zona interna della Campania) sta’ venendo flagellata da un ondata di furti nelle case e di un anomala sequenza di capannoni agricoli con all’interno le rotoballe di fieno e mezzi agricoli, andati a fuoco…Tali incendi sono accaduti nei comuni di Morra de Sanctis, Andretta e Bisaccia.
Una sequenza di incendi, o meglio attentati, che non è da sottovalutare, anche perché potrebbe esserci benissimo lo zampino della cosiddetta e famosa “Mafia”. Anche se nessuno qui dalle mie parti ha il coraggio di ammetterlo.
Secondo quanto riportato dal “Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Irpina”, che ha lanciato anche l’allarme, ci sarebbero questi furti e attentati a beni strumentali, perché sembra ci sia una modalità precisa adottata dalle nuove mafie per infiltrare l’economia locale, in molti settori di interessante valore economico, come le rotoballe di fieno.
Per non parlare dei furti nelle case nei comuni dell’Irpinia, tra cui Bisaccia, e delle numerose segnalazioni via social, con tanto di immagini, di veri e propri gruppi di ladri e di numerose macchine sospette e segnalate come quelle usate dai ladri appunto….
Oppure a Torre del Greco, nella zona costiera campana, dove in seguito ad una recente ed enorme ondata di furti e atti vandalici alle auto, i cittadini esasperati si sono organizzati in ronde notturne per sorvegliare i quartieri…(Fonte: La Repubblica)
Ma in tutto ciò lo Stato?Fa quel che può oppure non ha uomini di polizia sufficienti per vigilare sul territorio, tant’è che alcune amministrazioni comunali sono costrette ad assoldare uomini appartenenti a compagnie di vigilanza privata…

Ma non è solo la malavita e i furti ad affliggere la Campania, ma anche la corruzione, inefficienze e scelte politiche sbagliate…
Ad esempio, a Caivano (in provincia di Napoli) un ragazzo di nome Ciro Abbazia si è tolto la vita nella sua casa di Caivano, a Napoli, dopo aver ricevuto la notifica di sfratto dall’ufficiale giudiziario. Quest’uomo aveva difficoltà economiche e non riusciva a pagare l’intera quota dell’affitto.(Fonte: Vesuvio Live).
Inoltre, secondo il Comune di Napoli, ci sarebbero tra i 2000 e 4000 senzatetto nella città partenopea.
E la Regione Campania che fa?Ha presentato, di recente, il progetto ufficiale dei palazzi futuristici che saranno la nuova sede del governo della regione. Per il progetto e la costruzione dei palazzi, è prevista una spesa complessiva di circa 700 milioni di euro… settecento!(Fonti: Regione Campania, Fanpage, Il Post)

Per carità, i due grattacieli sono bellissimi e molto avanzati a livello architettonico, nessuno lo nega. Ma immaginate con quei 700 milioni quanti condomini e appartamenti, per senzatetto o gente in difficoltà come Ciro, si sarebbero potuti costruire e garantirgli una vita dignitosa…
Per non parlare dell’emigrazione di giovani italiani…Secondo quanto riportato da “Pillole di Economia”, in Italia dal 2022 al 2023 se ne sono andati via 100 mila giovani.Soltanto dalla Campania ben 32.000 ragazzi e ragazze sono andati via….
Un emorragia di laureati, giovani, cervelli in fuga che non riusciamo a fermare…
E la Campania presenta una caratteristica simile a molte zone italiane, ergo che la zona costiera è sovrappopolata e le zone interne sempre più spopolate! Un fatto triste che accomuna quasi tutta la fascia appenninica e alpina, con numerosi piccoli borghi medievali che stanno morendo…
Ed infine i Campi flegrei e il Vesuvio…Negli ultimi due mesi si sono registrate numerose scosse ai campi flegrei, di cui moltissime ravvicinate per diverso tempo. Qualche scossa è stata registrata al Vesuvio.
Ora non starò qui a discettare lezioni di vulcanologia e sismologia, perché non sono esperto in tali campi scientifici. Ma la situazione non è da sottovalutare e soprattutto ci dev’essere più collaborazione tra Stato centrale, la Regione e la popolazione.Ben venga il fatto che siano stati approntati più piani di evacuazione.
Però l’idea, proposta dal deputato Caramiello, di ripopolare i territori interni della Campania in caso di eruzione del Vesuvio appare affrettata e superficiale. Non è spostando in massa la popolazione che si risolvono tutti i problemi…
Inoltre non pare un idea assai intelligente quella del deputato Caramiello, visto e considerato che anche le zone interne come l’Irpinia sono zone altamente sismiche! Non a caso nel novembre del 1980 un terremoto di magnitudo 6.9 devastò l’Irpinia e zone limitrofe del meridione d’Italia, provocando 300 mila sfollati, 8 mila feriti e quasi tremila morti…
Servirebbe un piano più incisivo e serio, e soprattutto combattere l’abusivismo edilizio nelle zone vulcaniche maggiormente a rischio.
In cauda venenum, debbo anche citare un fatto preoccupante che non molti ne sono a conoscenza. La NATO e gli USA è presente in Campania con due importanti basi militari a Pozzuoli e Giugliano in Campania.

Inoltre al porto di Napoli, ad inizio febbraio, è stato avvistato un sottomarino nucleare battente bandiera USA…
La notizia dell’avvistamento è poco nota, riportata solo da pochi quotidiani, come ad esempio “L’indipendente”. Ed è una notizia preoccupante, visto che una delibera comunale (delibera numero 609 del 23 settembre 2015) emanata ai tempi dell’amministrazione de Magistris, dichiarava il porto di Napoli “area denuclearizzata”. Questo provvedimento, di natura simbolica, mirava a vietare il transito e la sosta di navi, portaerei e sottomarini a propulsione nucleare o con carichi di armamenti nucleari nel porto di Napoli, ma da quando è stata varata questa delibera, il divieto è stato violato più di una volta…
Ora, provate ad immaginare se i Campi Flegrei dovessero scoppiare (speriamo non accada mai) e travolgere tutto ciò che la sua furia incontrerà, spazzerebbe via anche i sottomarini nucleari, e ciò che significa?
Contaminazioni e radiazioni nucleari inquinerebbero la zona del napoletano per decenni!

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