
Il governo italiano , su proposta del Primo Ministro Giorgia Meloni e del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ha approvato il 14 gennaio 2025 il Decreto-Legge che introduce nuove misure per la cosiddetta “Riforma Scolastica”, per l’anno accademico 2025-2026.
Tra le varie novità: 1) si prevede l’abolizione della “geostoria” che ritornano ad essere separate: storia e geografia; 2) si studierà il latino; 3) si impareranno a memoria le poesie; 4) si studierà la bibbia…e altre novità che non starò qui ad elencare, per non essere troppo prolisso.
Ma c’è un dettaglio che mi ha colpito, il Ministro Valditara ha anche affermato che la lettura della Bibbia serve per stimolare e rafforzare le conoscenze e le fondamenta della cultura italiana, e che il latino serve a sviluppare la logica.
Va benissimo tutto: il latino, le poesie ecc ecc (che studiavo pure io stesso alle scuole elementari e medie) ma ciò che mi lascia allibito è l’affermazione del ministro e la scelta di far studiare la Bibbia e il latino, per alcuni motivi:
- La Bibbia, con tutto il profondo rispetto per la religione cristiana-cattolica, non è l’unico pilastro della cultura italiana, e l’affermazione di Valditara è alquanto riduttiva e impregnata di ignoranza. Perchè ancora prima che arrivasse il cristianesimo in Italia, c’erano già altri elementi culturali italiani: le popolazioni italiche e le loro culture, la Magna Grecia al sud, l’impero romano, la religione romana, il diritto romano, la lingua latina, il famoso gesticolare italiano e così via…
- Siamo nel 2025 e trovo sconcertante come, in Italia, stiamo ancora a discettare se rimuovere o meno il crocifisso dalle aule scolastiche o di far studiare ancora la Bibbia a scuola…
- Se proprio volevano fare sviluppare la logica ai studenti, bastava mettere gli scacchi come materia. È risaputo che gli scacchi aiutino a sviluppare la logica, e questo lo sanno pure in Armenia dove è una materia obbligatoria da diversi anni.
In Italia i tempi non sono ancora maturi per vedere una concreta e totale separazione tra Stato/Scuola e Chiesa…
Per fare un esempio basti pensare che lo stato sudamericano dell’Uruguay, con la “Riforma Vareliana” varata già nel lontano 1876, stabilì che l’educazione scolastica nelle scuole elementari dovesse obbligatoria, gratuita, statale (cioè a carico dello stato) e laica!
Dopo le scuole elementari, negli anni successivi, saranno laicizzati anche gli altri gradini delle istituzioni scolastiche uruguaiane.

Nel campo della Politica Estera, è apprezzabile il fatto che l’Italia rafforzi le relazioni bilaterali/diplomatiche con l’Albania ad esempio.
Il 9 maggio 2025 partirà proprio dal paese balcanico il “Giro d’Italia”, infatti le tappe ciclistiche attraverseranno le città albanesi di Tirana, Valona e Durazzo e poi successivamente in Italia partendo dalla Regione Puglia.
Ma oltre allo sport, il governo italiano ha siglato con l’Albania e UAE (cioè gli Emirati Arabi Uniti) un importante accordo tripartito per rafforzare la cooperazione nel campo delle energie rinnovabili e delle infrastrutture energetiche, dal valore di 1 miliardo di euro. Tra questi accordi è prevista la costruzione di centrali fotovoltaiche e un cavo sottomarino che collegherà la città portuale di Valona fino alla succitata regione italiana della Puglia.
Ovviamente tale accordo è stato elogiato e magnificato dai Mass Media come un grande successo, anche in virtù del fatto che nella città di Abu Dhabi (negli UAE) si sta svolgendo la “Abu Dhabi Sustainability Week” incentrata sull’energia rinnovabile, dal 12 al 18 gennaio 2025.
E la cosa buffa è che la quantità di energia rinnovabile prodotta negli UAE (Emirati Arabi Uniti) è di un misero 8,4%….
Questi elogi lasciano il tempo che trovano…

Le fonti consultate sono:
- i quotidiani online “Il Fatto Quotidiano”, “AdnKronos”, “Panorama”, “La Repubblica”, “Eurosport”, “La Gazzetta dello Sport”, “PanArmenian.net”.
- Il libro “Atlante Geopolitico 2024” della Treccani e il libro “Uruguay e emigrazione Italiana” di Gabriele Germani.
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