Ultime novità dal Medio Oriente: il crollo della Siria, che cosa succederà dopo?

Si è aperta una nuova era ed un nuovo quadro geopolitico nel caotico Medio Oriente…

Il governo Baathista di Bashar Al Assad è caduto stanotte, l’esercito siriano si è sbriciolato e Damasco è stata conquistata dalle milizie anti-assad e milizie Jihadiste. Detto in parole povere, la Repubblica Araba di Siria laica e socialista come la conoscevamo non esiste più. Il presidente Assad non si sa ancora con preciso che fine abbia fatto: alcuni lo danno per morto dopo che l’aereo su cui viaggiava è caduto vicino Homs, altri affermano che sia scappato all’estero (Russia o Iran, chissà) o nella città di Latakia, in sostanza la sua sorte è attualmente sconosciuta.

Senza essere troppo prolisso, tutto ciò lo riassumo così:

1) La Siria di Assad ha perso, la Siria laica non esiste più. Mosca, Teheran, Hezbollah libanesi e resistenza Palestinese perdono un alleato.

2) Milioni di persone appartenenti alle minoranze religiose quali cristiani, Alawiti, drusi, assiri ecc ecc sono in pericolo visto che i jihadisti non li tollerano e li faranno fuori tramite massacri. Inutile dire che migliaia di rifugiati Siriani scapperanno in Europa o nella zona costiera della Siria.

3) Mosca e Teheran perdono un alleato prezioso nel Medio Oriente e ne escono danneggiate a livello di immagine geopolitica e strategica, l’Iran vede anche la sua “Mezzaluna sciita” spezzata dai Sogni neo-ottomani di Erdogan e dal sogno della “Grande Israele”…Riguardo i russi, è tutto un punto interrogativo riguardo il destino e futuro delle due basi russe nella costa Siriana.

3) Perde l’Europa (UE) che ora si accollerà i migliaia di rifugiati Siriani, in pratica si è condannata anche da sola dopo aver sostenuto le milizie anti-assad, perché una pressione migratoria può mandare in crisi il sistema di accoglienza Europeo, a meno che l’UE non decida di dare vagoni di soldi ad Erdogan affinché li trattenga in Turchia e non li faccia partire.

4) Perdono anche gli Iracheni, che dal caos siriano Baghdad rischia la destabilizzazione del loro già fragile equilibrio socio-politico.

5) Trionfano i turchi, che vedono il loro potere geopolitico e i loro sogni neo-ottomani accresciuti, e ovviamente trionfano anche a Tel Aviv che ora allargheranno la zona cuscinetto oltre le Alture del Golan. Con l’obiettivo finale di spezzare l’asse della resistenza iraniano e circondare e rovesciare la Persia, suo acerrimo nemico.

6) trionfano anche l’Occidente e gli USA soprattutto, dato che i loro piani di rovesciare Assad sono andati in porto, piani elaborati e pianificati già alla fine degli anni novanta del ‘900, come rivelò lo storico svizzero Daniele Ganser.

7) riguardo i Curdi-siriani, teoricamente parlando sarebbe un occasione propizia per dichiararsi indipendenti, ma è ovvio che la Turchia (con le sue milizie filo-turche) non lo permetteranno, e infatti già oggi si sono verificati scontri tra le suddette milizie contro i Curdi nella città di Manbij, nel nord della Siria.

8) perde la Siria e il popolo siriano stesso, e al netto di tutte queste dichiarazioni di una presunta “transizione pacifica e tranquilla dei poteri ai ribelli anti-assad” dichiarato dal Premier siriano Al-Jalali, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare….Vista l’enorme galassia di milizie anti-assad (tra jihadisti, Salafiti e ribelli “moderati”) unite da un unico obiettivo: rovesciare Assad….Ora che Assad non c’è più, quando tempo passerà prima che queste milizie si scannino fra di loro per il potere?

Il futuro Siriano è una balcanizzazione del territorio tipo l’ex Jugoslavia o come l’attuale Libia post-Gheddafi, in preda al jihadismo…

La Siria, in sostanza, è andata distrutta e il trio Turchia-israele-Occidente hanno brillantemente “esportato la democrazia”.

“Mala tempora currunt” (tradotto dal latino significa “corrono tempi bui”)

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