La banalità del male in questi tempi orwelliani.

Visto e considerato quello che sta succedendo in Medio Oriente, negli altri teatri di guerra e di tensioni geopolitiche, urge una riflessione…

Israele, dopo la Palestina, Siria e Iran, ormai sta’ già attaccando il Libano con bombardamenti e un imminente invasione di terra con soldati e carri armati nel sud del Libano.

È curioso come (sulla base di non si sa che cosa) Israele ancora oggi venga ancora definita “l’unica democrazia del Medio Oriente”, nonostante abbia le mani sporche di un genocidio in corso e stia infiammando l’intero Medio Oriente.

Ci vanno di mezzo anche i militari italiani della Missione UNIFIL nel sud del Libano, per non dimenticare.

Gli USA pubblicamente dicono che non vogliono un conflitto in Medio Oriente, ma i fatti dimostrano il contrario…

I fatti sono che: 

1) sostengono Israele (logicamente direi visto che sono alleati da sempre) mandando continuamente armi, e finanziando anche il genocidio palestinese.

2) in questi giorni hanno mandato altri soldati in Medio Oriente, che andranno ad aggiungersi agli altri 40 mila soldati già presenti nelle basi in Iraq, Siria e golfo Persico.

Se non vuoi il conflitto non aumenti i soldati…

Per non parlare poi del fatto che gli USA si dipingono come la democrazia perfetta, però hanno il primato di nazione con il più alto numero di presidenti uccisi o che hanno rischiato di morire in attentati, vedasi gli ultimi due attentati a Donald Trump…

Kamala Harris ipocritamente ha condannato l’ultimo attentato di Trump dicendo “Non c’è posto per la violenza negli USA”, salvo poi successivamente dimenticarsi quelle parole ed in una recente intervista con Oprah Winfrey, ammette di avere una pistola e che se un ladro entra a casa sua, lei gli spara senza problemi…

Coerenza questa sconosciuta…

Del resto da una nazione con più armi che abitanti, con la popolazione carceraria più grande al mondo, “esportazione di democrazia” in giro per il mondo e vari presidenti uccisi ci si può aspettare ben poco di buono…

Infatti questo lo sanno benissimo in America Latina, in primis il Venezuela.

Mappa geografica del Venezuela

Il paese sudamericano è finito, di recente, nel mirino di una “rivoluzione colorata/ibrida” da parte degli USA, con il politico locale fantoccio Edmundo Gonzalez Urrutia.

Quest’ultimo prima ha contestato i risultati elettorali delle presidenziali (che erano regolarissimi, dato che il sistema elettorale venezuelano è uno dei più sicuri al mondo da eventuali brogli) poi è andato contro Maduro, si autoproclama presidente e poi infine, vedendo che tale piano non riesce come non è riuscito al precedente fantoccio Juan Guaidò, scappa in Spagna…

Al netto di tutte le dichiarazioni dei Mass Media riguardo il Venezuela, il presidente Maduro che è “Cattivo”, la democrazia in pericolo e così via sono tutte pinzillacchere per intortare le masse.

La verità è che a Washington fanno gola le immense riserve petrolifere venezuelane, niente di più e niente di meno!

E la cosa sconcertante è che contro il Venezuela, accanto agli USA si presta anche il Cile.

Mappa geografica del Cile

Infatti il Cile è filo-USA e cura da anni una presunta immagine di sé come una democrazia solida in America Latina ed è in prima linea (insieme all’Argentina di Javier Milei) nel criticare aspramente il governo socialista di Maduro.

Peccato però che anche il Cile non se la passi meglio, viste le condizioni di vita non proprio eccellenti della consistente comunità nativa Mapuche, vessata da notevoli discriminazioni.

Da quando c’è il presidente Gabriel Boric che è fortemente filo-USA, il Cile ha preso una “leggera” piega autoritaria, infatti il succitato presidente l’anno scorso ha fatto manganellare dalla polizia la gente che si è recata al cimitero per onorare la memoria di Salvador Allende, dato che erano trascorsi 50 anni dal suo omicidio.

Non sia mai che si onori la memoria di un grande politico mal visto dagli USA…

Boric ha fatto imprigionare lo scomodo leader comunista Daniel Jadue il 21 giugno 2024, con accuse di presunta frode e cattiva amministrazione, liberandolo soltanto il 3 settembre.

In realtà Jadue è stato vittima della cosiddetta “Lawfare”, ovvero l’uso abusivo o illegale degli organi giudiziari nazionali (o internazionali in certi casi) mantenendo un’apparenza di legalità, sostanzialmente per togliere di mezzo un avversario politico sgradito.

Anche se il politico è stato liberato dal carcere, è comunque agli arresti domiciliari attualmente.

Daniel Jadue

E la cosa curiosa è che Daniel Jadue è un politico cileno di origini palestinesi, inoltre il Cile ha la comunità palestinese più grande delle Americhe, ovvero 500.000 persone.

Visto e considerato quello che sta succedendo in Palestina, è paradossale la vicenda cilena.

Inoltre la nipote di Salvador Allende, Maya Fernandez Allende, è diventata ministro della difesa e di recente ha anche elogiato il Comando militare Sud degli USA (l’acronimo in inglese è SOUTHCOM) in America Latina.

È un paradosso anche questo fatto, la nipote di un presidente rovesciato dalla CIA, elogia proprio gli Stati Uniti…

È doveroso sottolineare come i fatti che si stanno svolgendo a Santiago de Chile, non se ne trova nessuna traccia sui Mass Media occidentali e italiani. E in Italia c’è perfino gente convintissima che ci sia libertà di stampa, una stampa libera e imparziale…

Ora dall’America latina ci spostiamo verso l’Europa dell’est dove si sta’ svolgendo il conflitto russo-ucraino.

Pochi giorni fa il Parlamento UE ha dato il via libera all’uso di armi sul suolo russo.

Curioso come un istituzione sovranazionale come l’Unione Europea, che da anni si batte per la democrazia, la pace, diritti umani, voti favorevole ad una risoluzione che fomenta ulteriormente una guerra.

Ed ancora più sconcertante è la vicenda dell’europarlamentare tedesca Carola Rackete, assurta agli onori della cronaca nel 2019 per aver forzato la chiusura del porto Italiano di Lampedusa con la sua nave piena di migranti e fu arrestata con l’accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragio.

Questa attivista tedesca salva i migranti dalle guerre in Africa, ma ha votato favorevole all’uso di armi su suolo russo alimentando una guerra in Europa…

Alla fine i sospetti e timori della Russia di un avvicinamento della NATO ai suoi confini, e dell’attuale modus operandi aggressivo messo in atto dall’Occidente nei suoi confronti si sono rivelati fondati.

Altro che complottismo….

L’UE che vota “si” per usare armi e fomentare un conflitto, obbedendo agli USA invece di fare da mediatore di pace, alla fine ha solo accelerato l’escalation per quello che è attualmente il secondo conflitto su suolo europeo, dalla fine della 2° guerra mondiale.

Il primo conflitto su suolo europeo è la guerra civile in Jugoslavia, non dimentichiamolo, anche se i Mass Media e l’Occidente glissano su questo dettaglio, facendo passare il conflitto russo-ucraino come il primo.

Dei rischi e conseguenze di un conflitto tra Occidente e Russia ne ha fatto presente anche il presidente kazako Qassym-Jomart Kemelūly Toqaev, in una recente conferenza stampa con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dove ha affermato:

“Un’ulteriore escalation della guerra porterà solo a conseguenze irreparabili per tutta l’umanità e, soprattutto, per tutti i paesi direttamente coinvolti nel conflitto.  Sfortunatamente, una buona possibilità di raggiungere almeno una tregua è stata persa con il rifiuto di concludere l’Accordo di Istanbul. Ma l’opportunità di pace esiste ancora. Dobbiamo considerare attentamente tutte le iniziative di pace avanzate dai vari stati.”

Inoltre Toqaev ha messo in guardia l’Occidente e la Germania affermando che la Russia è “militarmente invincibile”. Un significativo e duro monito quello del presidente kazako.

Il presidente kazako Qassym-Jomart Kemelūly Toqaev

Se l’UE (NATO e mondo Occidentale) continua ad alimentare il conflitto, le masse popolari in Europa avranno un brutto risveglio, come successe nel 1914.

Se non la si impara, la storia è condannata a ripetersi…

Come diceva un profetico George Orwell: 

“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”….

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