
Di recente Pai Jorge de Ogum, sacerdote umbandista uruguaiano, ha affermato e spiegato che l’aumento dei seguaci della religione umbanda nel suo paese è dovuto all’inclusione e all’attenzione sociale.
Infatti secondo Pai Jorge solo a Salto, la seconda città più grande del paese, ci sono 75 leader religiosi umbandisti e si registra un forte aumento dei giovani.
A riportare la notizia è stato il quotidiano uruguaiano “Diario Cambio Salto”.
Ma cos’è l’Umbanda?
È un culto sincretico nato in Brasile agli inizi del Novecento, che miscela pratiche afrobrasiliane e il cristianesimo, e si è diffuso in tutto il Brasile e nei paesi confinanti.
Solitamente si è portati a pensare che la maggioranza della popolazione nel continente americano (e in particolare nel centro-sud America) sia di religione Cristiana, con consistenti minoranze di musulmani, buddhisti, induisti, altre religioni oppure l’ateismo.
Come, ad esempio, nel caso dell’Argentina dove il 25% della popolazione non crede a niente, secondo quanto riportato da IPSOS.
Ma in questo articolo si parlerà delle religioni meno diffuse o più peculiari nelle Americhe, ed in particolare nei paesi latinoamericani.
Il focus sarà in particolare incentrato sui culti sincretici che miscelano culti amerindi e cristiani, culti e credenze importate dagli schiavi africani et similia.
Si sottolinea che i numeri ufficiali dei aderenti a tali religioni è poco chiaro, perché molti per non essere discriminati o malvisti si dichiarano cristiani o altro nel censimento, per cui si hanno in molti casi solo delle stime molto approssimative.
Nella classifica che elenco di seguito, saranno menzionati solo i paesi con percentuali considerevoli.
Al primo posto troviamo:
1) Haiti
La tormentata Nazione caraibica è famosa perché insieme agli stati africani del Togo e Benin, è l’unica nelle Americhe dove la maggioranza della popolazione pratica il Vudù (o Vodou in Creolo Haitiano).
Le stime ufficiali indicano che solo il 4% degli haitiani pratica il vudù, e il resto sono cristiani o atei.
Ma il motivo della bassa percentuale è perché per non essere guardati con sospetto, molti haitiani si dichiarano cattolici o altro, ma poi nella vita privata praticano il vudù.
Secondo le stime della professoressa Margarite Fernández Olmos dell’università di NY, circa l’80% degli haitiani pratica il Vodou.
Del resto c’è perfino un Re del Vudù haitiano, ovvero Augustin Saint-Clou, dal 2016.
Qui sotto l’immagine di Augustin Saint-Clou

2) Cuba
Nella comunista ed esotica isola caraibica, grazie agli schiavi africani che importarono la loro religione tradizionale Yoruba con le divinità chiamate Orisha, si ebbe una fusione con il cristianesimo, che diede vita alla famosa Santería.
Il termine “Santería” è stato coniato dai coloni spagnoli, per denigrare quella che per loro era un’eccessiva devozione ai santi da parte dei loro schiavi africani a Cuba.
Ma perché credevano nei santi?
Perché agli schiavi africani era stato proibito dagli spagnoli di praticare la loro religione originaria.
E allora gli schiavi aggirarono il divieto facendo celare dietro l’iconografia dei santi cattolici i loro dèi, e poterono così continuare indisturbati a praticare i loro culti.
Secondo le stime dell’ARDA tra il 17 e il 20% dei cubani pratica la Santería.
Una sacerdotessa cubana della Santería.

3) Messico
Durante l’epoca coloniale, dalla fusione della figura della Madonna cristiana con la dea azteca dell’oltretomba Mictecacihuatl, in Messico è nata la divinità nota come “La Santa Muerte”, in italiano la Santa Morte.
Temuta da molte persone, malvista dalla religione cristiana cattolica e protestante che la bollano come satanismo, ma venerata da altri, la Santa Muerte negli ultimi decenni ha guadagnato tanto terreno tra i messicani e altri latinoamericani.
Secondo diversi studiosi messicani e statunitensi, si stima che siano circa 12 milioni i praticanti del culto in tutte le Americhe, la maggior parte dei quali risiede in Messico.
Infatti in Messico le stime approssimative danno intorno al 4% di praticanti, su 131 milioni di abitanti.
Un messicano che porta con sé una statua della Santa Muerte

4) Uruguay
Nel piccolo paese sudamericano, come descritto all’inizio dell’articolo, si registra negli ultimi anni una crescita notevole dell’Umbanda, una religione sincretica proveniente dal Brasile.
Secondo gli ultimi dati di Latinobarómetro nell’anno 2023, l’Umbanda è diventata de facto la seconda religione più diffusa, con il 2,8% della popolazione che lo pratica.
Considerando che adesso siamo nel 2024, è lecito supporre che molto probabilmente sia arrivato già al 3%, considerando l’alto tasso di crescita.
Qui sotto è il sacerdote umbandista Pai Jorge de Ogum

5) Suriname
Nel piccolo stato sudamericano dove si parla l’olandese, c’è una cospicua percentuale di africani (21%) e quest’ultimi hanno portato le loro credenze religione ai tempi dello schiavismo.
Tra queste troviamo la religione Winti.
Si tratta di una sincretizzazione delle diverse credenze e pratiche religiose africane introdotte principalmente dagli schiavi africani Akan, Fon e Kongo.
Il termine Winti significa letteralmente “vento” e sta a indicare gli spiriti che vengono venerati.
Dorenia Babel è stata ed è tutt’ora la prima sacerdotessa Winti ad essere riconosciuta dal governo surinamese, nel 2014.
Secondo le stime e statistiche fornite dal governo locale, l’1,8% della popolazione afro-surinamese pratica il Winti. Qui sotto la sacerdotessa Dorenia Babel

6) Brasile
L’enorme nazione parlante lusofona è anche diversificata a livello religioso, non solo etnico. Oltre al cristianesimo che è attestato all’87%, tra le religioni minoritarie spiccano i culti afrobrasiliani come il Candomblé, Macumba, Umbanda e poi vi è anche lo Spiritismo e i culti sincretici amerindi come il Santo Daime.
Secondo quanto riportato da Datafolha, Latinobarometro, ARDA e IBGE, riguardo i culti afrobrasiliani essi sono praticati da circa 600.000 persone, cioè tra 1,8% e il 2% della popolazione.
Tali culti di origine africana prevedono la venerazione degli Orixà o degli spiriti, e condividono una radice comune con la Santerìa cubana e il Vudù haitiano.
Mentre per quanto riguarda lo Spiritismo, secondo l’ARDA e la Federazione Spiritista Brasiliana, quasi il 5% dei brasiliani pratica tale religione.
Ed infine abbiamo il Santo Daime, nato agli inizi del ‘900 nella foresta amazzonica ed è la fusione di elementi cristiani con elementi religiosi dei nativi americani, e consiste in una dottrina spiritualista che si basa anche sull’uso di una bevanda chiamata Ayahuasca.
Qui sotto, l’immagine di un rituale Candomblé

7) Venezuela
Ed infine nel socialista Venezuela, vi è la presenza di culti animisti dei nativi americani nel sud del paese.
Tra i culti sincretici invece spicca la venerazione di Maria Lionza, che è il risultato del sincretismo di credenze cattoliche, indigene e africane.
Tale Maria Lionza è considerata una importante figura leggendaria e popolare tra i venezuelani, che ogni 12 ottobre viene venerata a Yaracuy presso il monumento naturale della Montagna Sorte, dedicato proprio alla divinità, ed il governo venezuelano ogni anno prende le precauzioni e accortezze per garantire la sicurezza durante il pellegrinaggio.
La foto illustra il santuario di Maria Lionza presso il Monte Sorte.

Secondo quanto affermato da Wade Glenn dell’Università di New Orleans la considerano la religione in più rapida crescita in Venezuela.
Le statuette cattoliche della Vergine Maria o di Gesù condividono gli spazi con María Lionza, l’indiano Gaucaipuro o Yemayá.
Tale notizia l’ha riportata anche la “BBC News Mundo”.
Per quanto riguarda la percentuale di credenti, non si hanno cifre o stime ben precise, quella più approssimativa indica tra l’1% e il 2%.
Nelle altre nazioni del continente americano queste religioni, numericamente e statisticamente parlando, non raggiungono nemmeno l’1%.
Negli Stati Uniti d’America invece si deve citare il Hoodoo della città di New Orléans, nato nell’Ottocento e tuttora esistente nella citta dello Stato della Louisiana.
Tra gli esponenti più importanti del Hoodoo statunitense fu Marie Laveau (vissuta tra il 1804 e 1881 a New Orléans).

Oltre alla ricchezza culturale, storica, sociale ed etnica, il continente americano ed in particolare i paesi latinoamericani si può dire che hanno anche una consistente ricchezza e diversità religiosa…
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