
Il governo canadese in questi giorni ha approvato il Bilancio 2024, ed è emerso che i fondi per le prestazioni di invalidità sono scarsamente finanziati.
E secondo diverse locali organizzazioni assistenziali, organizzazioni di disabili e diversi parlamentari, delle prestazioni di invalidità ne beneficeranno solo 600.000 persone su oltre un milione di canadesi con disabilità. Inoltre, il sostegno governativo è limitato a soli 200 dollari al mese, e si stima che più di un milione di disabili canadesi viva a rischio povertà. Charles Tossell, che ha diverse disabilità ed è uno storico sostenitore/attivista per le persone disabili canadesi, ha affermato che “È uno scherzo”, riferendosi al misero aiuto governativo.
A riportare queste recenti novità dal Canada sono stati il quotidiano Toronto Star e CBC News.
L’immagine sotto è Charles Tossell

Ma il Canada, non solo destina pochi fondi governativi ai disabili, ma è tristemente noto per un’altra vicenda…
Nello specifico, in alcuni paesi sono state varate diverse leggi sull’eutanasia, ma il Canada in particolare ha varato le leggi più permissive al mondo in materia di eutanasia e suicidio assistito nel luglio 2016.
Chiamando la legge “Assistenza Medica della Morte”, l’acronimo in inglese è MAiD.
L’eutanasia canadese prevede il “suicidio assistito” per i malati terminali, per chi ne fa espressa richiesta e per altre categorie, e la legge consente anche il “suicidio” a tutti coloro che rivendicano una “forma di disagio” o disabilità.
Il tutto unito insieme ad una politica sanitaria che preferisce far morire anziché curare.
Infatti, secondo alcuni attivisti canadesi sembra che si stia trasformando in una politica di “eugenetica” spacciata per politiche progressiste sull’eutanasia, dove i funzionari governativi esortano i medici ad aiutare a suicidarsi anziché curarsi.
Ci sono numerose testimonianze di disabili o familiari di, anche recenti degli ultimi anni, che raccontano dei loro cari che sono stati spinti dai medici a suicidarsi anziché ricevere delle sacrosante cure mediche.
Ad esempio, fece scalpore il caso di Alan Nichols (riportato dall’Associated Press), un signore di 61 anni che soffriva soltanto di perdita dell’udito ma che al resto del corpo era sano, e dopo un’attesa di un mese l’ospedale lo ha costretto/spinto a suicidarsi, tra l’altro confermato anche dal fratello.
Un altro caso è quello di Roger Foley, affetto da una malattia degenerativa del cervello, che infastidito e irritato dagli scarsi aiuti ricevuti dall’ospedale, iniziò a registrare con il cellulare le sue conversazioni con i medici.
Da queste registrazioni è emerso che i medici gli dicevano che a causa della sua malattia, le cure mediche venivano a costare 1.500 dollari canadesi al giorno, e gli hanno proposto se fosse interessato al MAiD.
Il giornale “Global news Canada” ha riferito anche la storia di un veterano militare (il quale ha voluto mantenersi anonimo) che era in cura per il cosiddetto disturbo chiamato “shock da combattimento” e per una lesione cerebrale, i medici dell’ospedale, inutile a dirlo, gli hanno proposto l’assistenza medica per la morte.
Ci sono anche numerosi casi di canadesi che si sono fatti suicidare solo perché poveri e disoccupati, come affermò una donna con testuali parole “semplicemente non posso permettermi di continuare a vivere”…
Ci sono anche numerosi casi di gente affetta da depressione che ha usufruito del suicidio.
Gli ospedali canadesi fanno di tutto per convincere a suicidarsi, e che sia più conveniente anche in termini di risparmio mandare a morire anziché offrire servizi sanitari.
Nel 2017 CBC News pubblicò anche un articolo scioccante a tal riguardo e, citando le stime effettuate dal Canadian Medical Association Journal, fu appurato che il MAiD poteva far risparmiare la spesa sanitaria annuale tra i 34 ed i 136 milioni di dollari.
Secondo i dati medici e federali del governo canadese, solo nel 2021 ben 10.000 persone sono morte con il suicidio assistito.
A dicembre 2022, ebbe vasta eco il caso di Christine Gauthier, riportato da diverse testate giornalistiche, come ad esempio “The Independent”.
La signora Christine Gauthier è una veterana dell’esercito canadese e adesso atleta paralimpica, partecipando anche alle Paraolimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro; ed è diventata famosa perchè protestò contro il governo e mandò anche una lettera scritta di suo pugno al premier Trudeau.
Il motivo della sua protesta è dovuto al fatto che al governo aveva semplicemente richiesto un sollevatore per sedie a rotelle da installare in casa sua; e per tutta risposta un funzionario governativo le ha proposto il MAiD…
L’immagine sotto è l’atleta paralimpica Christine Gauthier.

Dopo lo scandalo delle sterilizzazioni del ‘900, sembra che in Canada si stiano ritornando ad applicare follie “eutanasiche” ed “eugeniste”, ma questa volta applicata in tutta la Nazione e su larga scala.
Ho scritto apposta “questa volta applicata in tutta la Nazione e su larga scala”, perché duole ricordare che purtroppo nel ‘900 in Canada furono varate politiche eugenetiche soltanto negli stati della Columbia Britannica e Alberta dai governi locali, appunto contro i disabili, malati psichiatrici, nativi canadesi e persone “indegne di avere una prole”.
Una delle vittime più famose del programma eugenetico canadese fu Leilani Muir.

Tale donna, in seguito ad un superficiale e sbrigativo test del QI, fu classificata come “degenerata” e immediatamente sterilizzata nel 1959.
Successivamente Leilani tentò una causa giudiziaria contro il governo canadese per avere un risarcimento, che infine ottenne nel 1996 con oltre 700.000 dollari per la sterilizzazione e segregazioni subite.
Leilani Muir divenne ben presto un esempio per le altre vittime, scatenando un effetto domino, e si contarono ben 750 richieste di risarcimento effettuate nel corso degli anni successivi.
Si calcola che tramite il programma eugenetico furono sterilizzate più di 2800 persone dal 1928 al 1972, anno in cui fu abolito il programma, perché ledeva i diritti umani.
È raccapricciante vedere come nel Ventunesimo secolo, una Nazione come il Canada che da anni si erge a modello di democrazia e rispetto dei diritti umani, faccia tali programmi dal sapore amaramente “eugenetico” per ben due volte.
E nel mese di ottobre 2022 il conduttore televisivo di Fox News, il famoso Tucker Carlson, ha addirittura e coraggiosamente paragonato l’eutanasia canadese a quella nazista degli anni ’30 e ’40 del ‘900, ovvero uccidere coloro che sono “deboli”.
Secondo quando riportato da “Catholic News Agency” nell’aprile 2024, è stato stimato che più di 40.000 canadesi hanno usato la legge per uccidersi, da quando è diventato legale farlo nel 2016.
Per fare un paragone che renda l’idea del numero di persone morte tramite il MAiD, è come se l’intera città di Rieti si fosse suicidata…
Inoltre, secondo quanto riportato dal giornale “The Guardian” ad inizio 2024, il Canada ha il tasso di eutanasia più alto al mondo, con il 4,1% dei decessi assisiti dai medici.
Inoltre vi è un dettaglio da sottolineare: il Canada da anni propaganda un immagine di sé come una nazione attenta, premurosa e molto avanzata nell’ambito sociale, dei diritti umani e dei valori occidentali, inoltre la Carta Canadese dei Diritti e delle Libertà garantisce uguali diritti e protezione a tutti i canadesi, ma confrontando tutto ciò con la realtà del MAiD, è surreale…
La stranezza è anche dovuta al fatto che solitamente l’Occidente si dichiara il faro dei diritti umani, mentre il resto del mondo è una landa arretrata su queste tematiche.
Basta citare due recenti esempi e notizie, di inizio aprile 2024, provenienti da due stati musulmani.
Il quotidiano Africanews ha riportato una notizia dal Marocco, riguardo la disabilità.
Più precisamente nella città di Casablanca, ha aperto un centro sportivo per disabili chiamato “Nabda”, dove in questo centro i disabili possono fare sport, attraverso attrezzature adattate e specifiche, e programmi di formazione personalizzati.
La fondatrice del centro, Azaiza Guennoun, ha rilasciato le seguenti affermazioni: “Abbiamo accolto persone affette da distrofia muscolare, sclerosi multipla. Abbiamo anche avuto sopravvissuti a ictus, tetraplegici. Ci sono molte persone con capacità fisiche diverse”.
L’immagine sotto, una disabile marocchina che sta facendo sport nel nuovo centro sportivo.

Questo centro sportivo inclusivo è stato un grande passo, perché colmava un vuoto assistenziale in Marocco, offrendo infrastrutture sportive adatte alle persone disabili.
Approdando in Medio Oriente, più precisamente in Siria, nel governatorato di Damasco è stato inaugurato il centro “Amal Al-Khani” per bambini con autismo.
A riportare la notizia è stata l’agenzia governativa ufficiale SANA, con annessa immagine qui sotto.

La Prima Signora Asma Al-Assad (la moglie del presidente siriano Bashar) era presente ed ha supervisionato l’inaugurazione, visitando anche i bambini autistici.
Tale centro offre diversi servizi e cure mediche, anche avanzate, ai pazienti autistici.


Inoltre si sottolinea che questo è il primo centro del genere aperto nello stato arabo.
In conclusione, riguardo il MAID, il governo canadese di recente, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, aveva preso in considerazione di offrirlo anche ai malati psichiatrici, non solo malati terminali o cronici.
Ma tale estensione ha suscitato forti critiche e polemiche in tutta la nazione.
Forse l’unico elemento confortante è che il governo canadese, alla fine, si è trovato costretto a ritardare la tanto vociferata estensione del programma MAiD a causa della mancanza di medici disposti a parteciparvi.
A riportare quest’ultima notizia è stato il “New York Post”, ad inizio febbraio del 2024.
Sperando che tale ritardo nell’estensione del programma, e del rifiuto dei medici di partecipare, sia il preludio della fine del MAiD, l’ennesima pagina nera della storia canadese…
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