La guerra israelo-palestinese e non solo…

La mattina del 7 ottobre, la milizia militare palestinese Hamas ha lanciato un offensiva militare su larga scala dalla striscia di Gaza verso il territorio israeliano, conquistando varie cittadine israeliane. Tutt’ora ci sono aspri scontri tra milizie palestinesi ed esercito israeliani in numerose città nel sud di Israele, città come Sderot, Kissufim, Ofakim e così via. Migliaia di razzi palestinesi hanno colpito varie città israeliane tra cui anche la capitale Tel Aviv-Giaffa. Sotto la mappa degli scontri, segnato in blu.

Dalle fonti israeliane e palestinesi sappiamo che:

1) più di 700 israeliani sono stati uccisi e oltre 2 mila feriti.

2) più di 3 mila razzi lanciati da Gaza.

3) sono stati colpiti più di 600 obiettivi di Hamas.

4) più di 400 palestinesi sono stati uccisi e oltre 2 mila feriti.

5) è in corso una massiccia evacuazione dalla Striscia di Gaza; migliaia di residenti hanno lasciato la regione verso l’Egitto.

Il governo israeliano, per voce del premier Netanyahu e del ministro della difesa Yoav Gallant, promette una devastante risposta, da attuare con un feroce assedio verso Gaza. Visto e considerato che gli scontri durano ancora adesso, il bilancio di morti e feriti ambo le parti è destinato ad aggiornarsi e a salire, purtroppo…

I Mass Media e governi occidentali cascano dal pero e condannano severamente l’attacco palestinese definendolo “ingiustificato”. Ma omettono di dire che in realtà questo conflitto va avanti a fasi alterne dal 1948, e soprattutto non è di certo iniziato il 7 ottobre 2023.

Inoltre è stato completamente ignorato dai Mass Media occidentali che il 6 ottobre nella città palestinese di Huwara (in Cisgiordania) è accaduto un vero e proprio pogrom da parte dei coloni israeliani, che hanno ucciso un ragazzino e ferito 51 palestinesi, e devastato diversi negozi del villaggio. In questa foto si può vedere come i coloni israeliani stanno devastando i succitati negozi.

Inoltre nella città di Hebron (sempre in Cisgiordania) si hanno notizie fin dal luglio 2023, che gli israeliani versavano in continuazione il cemento dentro i numerosi pozzi d’acqua palestinesi, che fornivano sostentamento per numerose famiglie della zona. Ecco una delle tante foto di ciò che accade a Hebron.

Alla luce di questi fatti, è impossibile che i palestinesi stiano con le mani in mano ed è logico che reagiscano….

A livello internazionale l’UE e gli USA in particolare sono al fianco di Israele, i paesi arabi e musulmani sono al fianco dei palestinesi. Più cauti invece i russi, cinesi e altre nazioni, che hanno invitato al dialogo e alla de-escalation.

In questa eterna guerra israelo-palestinese, specialmente in questo momento, quello che è cambiato è l’efficacia ed effetto sorpresa degli attacchi palestinesi, che hanno sostanzialmente colto di sorpresa l’esercito e il Mossad (i servizi segreti) israeliano.

Tale impreparazione è stata anche ammessa da numerose e prestigiose testate giornalistiche israeliane come il Times of Israel, il Jerusalem Post, Haaretz, Israel National News e così via…

Ora in tutto questo caos, c’è il rischio che tale battaglia tra israeliani e palestinesi possa avere ripercussioni e allargarsi al resto del Medio Oriente.

Israele minaccia di spianare una volta per tutte la striscia di Gaza, la milizia libanese Hezbollah minaccia di intervenire dal sud del libano, in aiuto dei palestinesi. L’Iran sta’ a guardare anche se non è da escludere che abbia aiutato Hamas con rifornimenti di armi, soldi e aiuti di intelligence mesi prima dell’attacco; mentre gli USA inviano la nave portaerei USS Gerald. R. Ford in aiuto di Israele.

Gli egiziani dal canto loro provano a fare da mediatori tra palestinesi e israeliani, un compito molto difficile vista la situazione alquanto tesa.

Dalla Polonia, per voce del presidente Andrzej Duda sappiamo che non hanno gradito che il conflitto israelo-palestinese ha “distolto l’attenzione del mondo dall’Ucraina”, testuali parole del presidente.

La terza guerra del Nagorno Karabakh in Azerbaijan si è conclusa di recente con un’altra tragedia per il popolo armeno, sfollato in massa dalla repubblica dell’Artsakh verso l’Armenia propriamente detta. (Di questo ne approfondirò in un’altro articolo).

I turchi invece oggi hanno bombardato le milizie curde in Siria, secondo quanto riportato da EuroNews.

Mentre in Francia, più precisamente nella regione turbolenta della Corsica, nelle ultime due notti si sono registrate almeno una ventina di esplosioni in tutta l’isola, secondo quando riportato da varie testate giornalistiche francesi. Sotto la mappa degli attentati in Corsica.

Tali esplosioni poi sono state rivendicate dal gruppo separatista Corso, chiamato FLNC.

E in Italia? Si pensa a litigare per lo spot pubblicitario dell’Esselunga…

Nel mentre il carovita, l’inflazione e disagi sociali stanno divorando il popolo italiano. Con i Mass Media italiani (come anche il governo) che fanno completa disinformazione sui conflitti nel mondo, prendendo subito posizione a sostegno di Israele, invece di raccontare in modo imparziale i fatti.

E per concludere, il tutto contornato da una serie di crisi medie e gravi sparse per il mondo, di cui alcune che potrebbero degenerare in una guerra più ampia…….

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