
Come saprete ormai sono iniziati, si stanno svolgendo e stanno per concludersi i mondiali in Qatar, il primo mondiale ad essere ospitato in Medio Oriente e da una nazione araba, e sempre il primo mondiale a svolgersi in inverno e non in estate. Insomma un mondiale calcistico unico del suo genere.
Ma che cosa c’è di strano in questo mondiale? L’enorme mole di denaro, corruzione e ipocrisie mai viste prima…
La scelta Qatar fu presa già anni prima, nel lontano 2010. E secondo molte voci e notizie, il mondiale fu comprato dai Qatarioti, che fecero di tutto per fare in modo che fosse ospitato lì, anche sborsando enormi cifre di denaro e corrompendo numerosi esponenti politici e sportivi della FIFA e della UEFA, come Michel Platini, la vicepresidente dell’UE Kaili, il politico Panzeri per dirne alcuni.

Per anni nessuno diceva e fregava nulla del Qatar:
1) che sfruttava in condizioni disumane gli operai che costruivano gli stadi, e ben 6 mila ne sono morti.
2) che sosteneva l’Isis e altri gruppi terroristici in Siria e nel mondo.
3) che dei diritti umani non ha molta o nessuna considerazione, o che li interpreta a modo suo.
Ora che il Qatar si è leggermente allontanato dalla sfera d’influenza angloamericana, con l’avvento del Multipolarismo; ecco che i Mass Media a comando si sono accaniti contro il Qatar, dipingendolo come una brutale dittatura, e che non doveva ospitare il mondiale.
Non sto difendendo o giustificando la monarchia Qatariota, ma vedo che la memoria corta è una delle maggiori piaghe di quest’epoca. Perché ci sono già stati dei precedenti storici, il Qatar non è l’unico, vediamoli insieme.
La seconda edizione del Mondiale, svoltasi nel 1934 e vinta dall’Italia, si svolse appunto in Italia dove all’epoca c’era la dittatura fascista di Mussolini.
Il Mondiale 1978 si svolse in Argentina, dove si era insediata da poco una sanguinaria dittatura militare. Il mondiale fu vinto dall’Argentina, e nonostante la tesa situazione politica, paradossalmente la vittoria diede prestigio alla giunta militare.
I Mondiali del 1986, vinti dall’argentina, furono in un certo senso “rubati” grazie all’iconica “Mano de Dios” di Maradona.

I Mondiali 1994 si svolsero negli USA, noti “esportatori di democrazia”, ma non mi risulta che qualcuno abbia avuto da ridire o criticare sui mondiali e sulle discutibili politiche militari statunitensi, o che abbia intimato di non farli svolgere lì.
Parliamo di alcune squadre europee, che pur di rintuzzare i Qatarioti sono scesi in campo con la fascia LGBT e per i diritti umani, come nel caso dei tedeschi, si sono tappati la bocca per i diritti umani.
Curiosi questi Tedeschi, si svegliano e protestano per i diritti civili in Qatar, e quando loro riducevano alla fame e strozzavano economicamente la Grecia dov’erano?

E infatti ci ha pensato il Giappone a dare una sveglia potente ai teutonici, facendoli tornare nella realtà ed eliminandoli al gioco.
Ma le ipocrisie e mancanze di rispetto occidentali non sono finite qui….
Bisogna citare il caso degli USA, che contro l’Iran, sulla propria pagina ufficiale sportiva, hanno rimosso il nome “Allah” dalla bandiera della Repubblica Islamica dell’Iran.
Poi la notizia falsa sulle famiglie dei giocatori iraniani, che erano state prese in ostaggio dal governo, ovviamente non era vero; e il tutto smentito anche dalle riprese TV di Alireza Jahanbakhsh (capitano della nazionale iraniana) che salutava sua madre durante l’intervallo della partita tra Iran e USA.
Da non dimenticare l’esclusione delle squadre calcistiche di Russia e Bielorussia voluta dalla FIFA e UEFA, non è ipocrita gridare ai diritti umani da una parte ed escludere altri al gioco? Che colpa hanno e cosa c’entrano gli atleti russi e bielorussi con la politica e guerra?

Infatti non risulta che mentre gli USA esportavano democrazia in Iraq, Afghanistan o altre nazioni, i loro atleti o la squadra di calcio siano stati esclusi da competizioni sportive.
Ma i deliri occidentali non sono finiti qui…
Il giornale USA “Washington Post” contro l’Argentina ha pubblicato un articolo dal titolo: “Perché l’Argentina, la nazionale che gioca la coppa del mondo, non ha più giocatori neri nella selezione?”.
Verrebbe da chiedersi che c’entrano i neri? Lo sanno pure i muri che l’Argentina è una popolazione a larghissima maggioranza di bianchi, soprattutto di origini italiane, e poi misti, i neri sono una percentuale irrisoria.
La risposta argentina non si è fatta attendere, e tramite il giornale “La Libertad Avanza” hanno risposto: “Perché siamo una nazione, non un film di Disney.”
Possiamo dire che questo mondiale non smette di sorprenderci, tra ignobili tentativi di politicizzazione, e di novità clamorose come il Marocco.
L’Occidente dovrebbe imparare il rispetto, che prendano esempio dai Giapponesi che puliscono e rimuovono la sporcizia dopo la partita.
Concludo dicendo che questo spettacolo pietoso deve finire…e che bisognerebbe promuovere l’idea di uno sport genuino e inclusivo, senza escludere nessuno, lo sport deve e può unire le nazioni, le squadre e far divertire tifosi e popoli diversi.

E soprattutto tenendo fuori le ideologie, la corruzione, le ipocrisie, le esclusioni e la politica.
Buon divertimento e che vinca il migliore al mondiale!
Lascia un commento