Nuovi sviluppi in ucraina, ora che succede?

La guerra in ucraina (ma anche in altre parti del mondo come in Armenia, Etiopia) infuria sempre di più. L’esercito ucraino ha tentato diverse offensive militari a Kherson e nel distretto di Kharkov, e solo in quest’ultimo ha avuto un discreto successo solo perché scarsamente difeso dai russi quel settore; pagando un salato prezzo in termini di vite umane. Se ha avuto un buon successo l’offensiva è stato soprattutto per il sempre più evidente e pesante coinvolgimento della NATO sottoforma di consiglieri militari e mercenari da mezzo mondo, soprattutto statunitensi, inglesi, polacchi, georgiani e baltici.

Oggi la Russia ha dichiarato la mobilitazione parziale del suo esercito. attenzione leggere bene: parziale, NON TOTALE, che significa? vuol dire che saranno richiamati 300,000 riservisti, uomini con precedente esperienza militare. Saranno mandati al fronte in ucraina a dare manforte ai 150,000 soldati russi già presenti, insieme ai 40,000 soldati delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk ed ai mercenari della Wagner (compagnia militare privata russa). Questa parziale mobilitazione può aumentare il livello dello scontro, perché passa da “operazione militare speciale” a guerra “ufficiale” praticamente.

Solo tre volte nella storia la Russia ha dichiarato una mobilitazione: nelle due precedenti guerre mondiali e questa è la terza, nel 2022.

Ovviamente anche l’Ucraina ha richiamato altri 300,000 uomini, da mandare al fronte insieme alle migliaia di soldati ucraini e mercenari stranieri già presenti. Da evidenziare che di questi 300 mila uomini, alcuni sono riservisti addestrati, altri appartengono alla difesa territoriale, che è paragonabile alla protezione civile italiana, in pratica uomini senza uno straccio di esperienza militare mandati al macello! Aggiungo anche che gli ucraini sono alla quarta mobilitazione generale da febbraio 2022, ma considerato l’alto numero di perdite, non è escluso che faranno una quinta mobilitazione.

Un’altra novità da menzionare è che la settimana prossima nelle zone dell’ucraina conquistate dai russi, più precisamente nei territori del Donbass, Zaporizza e Kherson, si svolgerà un referendum per l’adesione alla Russia. Essendo zone a maggioranza russa, russofona e russofile, l’esito è scontato. Che significa? che saranno considerate territorio e parte integrante della Federazione Russa. Quindi ogni attacco o tentativo di invasione in quelle zone, è come andare in guerra contro la Russia, ed ogni paese dell’UE e NATO che darà armi per attaccare quei territori, è considerato co-belligerante e in guerra contro la Russia.

mappa dell’ucraina

La tanto temuta escalation si sta avvicinando, e l’Europa si ritroverà involontariamente in guerra per un paese che non fa parte né dell’UE né della NATO!

E la NATO, gli USA e l’UE, se vengono toccati da questa guerra, con la scusa dell’articolo 5 della NATO, entreranno in guerra.

Ecco cosa succederà, un errore madornale che pagheremo caro! Perché se invece di seguire come un cagnolino gli USA, con le sanzioni e invio di armi, l’Europa avesse fatto veramente diplomazia tra russi e ucraini, a quest’ora avevamo evitato una catastrofe!

collasso europeo

Se ad esempio degenera la guerra, per russi e ucraini non è un problema, sono popolazioni di guerrieri, fortemente patriottici e avvezzi al sacrificio. In Europa e in Italia è diverso, ci sono stati “fortunatamente” ben 70 anni di pace, e abbiamo avuto eserciti composti soltanto da soldati professionisti, addestrati e di numero contenuto, circa 100-200 mila uomini. Una grande guerra significa fare la mobilitazione generale e l’addestramento di tutti i ragazzi e uomini arruolabili, e poi mandare al fronte milioni di giovani che il “giorno prima” ballavano su Tik Tok o in discoteca, e che non hanno minimamente idea di cosa sia la guerra.

Qualche giorno prima il presidente Turco Erdogan aveva detto che Putin era disposto ad un accordo di pace e di far cessare la guerra, ovviamente una notizia da prendere con le pinze, non si sa se vera o meno, perché il dittatore Turco ogni giorno fa affermazioni strambe e diverse. In più il governo messicano aveva proposto un tregua e mediazione tra russi e ucraini. L’Ucraina non ha né accettato e né rifiutato il piano di pace messicano, limitandosi a criticarlo aspramente perché secondo loro (inspiegabilmente) favorisce i russi.

Nel frattempo la NATO oggi dichiara che la Cina è una minaccia, in riferimento alla crisi di Taiwan, eppure la questione di Taiwan è una faccenda interna tra le “due Cine”… Perché si intromette la NATO?! per seminare zizzania.

Il presidente Serbo Aleksandar Vucic, oggi ha affermato: “in un mese o due il mondo potrebbe entrare in un conflitto che non si vedeva dalla seconda guerra mondiale, aspettarsi che le relazioni dell’Occidente con la Russia e la Cina peggiorino e che il conflitto si espanda a livello globale”.

il presidente Serbo Aleksandar Vucic

Spero tanto che il presidente Serbo non abbia ragione e che abbia fatto una previsione sbagliata.

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