Perché le nazioni cambiano la capitale?

PERCHÉ LE NAZIONI CAMBIANO LA CAPITALE?

Ogni Paese storicamente ha una città capitale, sede del governo, simbolo dell’unità nazionale, cuore politico e spesso (ma non sempre) anche economico e culturale dello Stato.
Molte capitali non sono né le città più popolose né quelle economicamente o socialmente più importanti del Paese, un esempio lo è la Turchia con le città di Istanbul e Ankara.
Può succedere che una nazione abbia più capitali come il Sudafrica che ne ha 3.
In altri casi ancora, la capitale può essere spostata da una città all’altra oppure può essere fondata ex-novo, per motivi di varia natura.

L’ultima nazione che recentemente ha deciso di cambiare la capitale è l’Indonesia. Entro il 2024 verrà costruita ex novo la nuova capitale che sarà chiamata Nusantara, tradotto dal giavanese significa “arcipelago” oppure “le isole esterne”.
Fino ad oggi la capitale è stata Giacarta e il motivo per cui è stata presa questa decisione è perché la città è decongestionata, sovrappopolata e sta sprofondando sott’acqua.
La capitale quindi sarà spostata al centro del Paese, si avranno molti benefici, meno pressione sulla stessa Giacarta e soprattutto si darà un taglio al passato coloniale.

Ma l’Indonesia non è l’unica.
Qui la lista delle nazioni che hanno cambiato la capitale:

1) ITALIA. La prima fu Torino dal 1861 al 1865, successivamente Firenze dal 1865 al 1870 e infine Roma dal 1870 ad oggi. La scelta di Roma fu definitiva e non certo casuale, per motivi di prestigio e perché è una città famosa e collocata al centro del paese. Inoltre per chi non lo sapesse anche la nostra vicina Teora è stata capitale italiana per un giorno.

2) l’esempio più famoso è il BRASILE, che ha cambiato la capitale più volte.
Nel periodo coloniale ha avuto come capitale Salvador de Bahia dal 1500 fino al 1700, poi Rio de Janeiro dal 1700 fino al 1960, ed infine Brasilìa, pianificata a tavolino. Le motivazioni di tale cambiamento erano ridurre l’impatto demografico nella zona tra Sao Paulo e Rio de Janeiro e incentivare la migrazione verso le zone più interne del Brasile.

2) Gli USA quando erano appena nati come nazione. Ci fu una diatriba tra città di New York e Boston su quale delle due doveva essere la capitale e per questo motivo fu creata Washington DC nel 1790-1800, per risolvere il problema.

3) Lo stesso problema l’ha avuto anche L’AUSTRALIA, tra la città di Sidney e quella di Melbourne e così nel 1908 fu creata l’attuale città e capitale Canberra.

4) La NIGERIA ha spostato la capitale dalla sovrappopolata Lagos all’attuale città di Abuja nel 1991, una città pianificata in un luogo dove nessuna delle numerose etnie africane era prevalente.

5) BELIZE (America Centrale). Nel 1961, un uragano distrusse quasi completamente Belize City, la capitale e città più popolosa del Belize.
Perciò si decise di spostarla di 80 km, in una località dell’entroterra più riparata dalle intemperie e il nome scelto fu Belmopan, cioè la fusione del nome di due fiumi: Belize (il più lungo del Paese) e Mopan. La nuova capitale venne inaugurata nel 1970.

6) BIRMANIA. Storicamente la capitale è stata la popolosa Rangoon, sorgeva sulla costa, e quando nel 2005 la giunta militare al potere decise che la capitale dovesse essere spostata all’interno del paese per decongestionare Rangoon e soprattutto per allontanarla dalla costa, evitando così un eventuale sbarco militare anfibio degli USA, visto che non sono in buoni rapporti.
Così la nuova capitale diventò Naypyidaw. Purtroppo la scelta non è stata molto apprezzata dal popolo e dai funzionari governativi che preferiscono e rimpiangono la vecchia capitale.

7) GUINEA EQUATORIALE, questo piccolo stato africano diviso in isole e una parte continentale, ha deciso recentemente di spostare la capitale da Malabo (isola) a una città pianificata a tavolino sulla parte continentale, che sarà chiamata Ciudad de la Paz, ovvero “Città della Pace”, in costruzione dal 2017.

8) l’EGITTO, vista la caotica e sovrappopolata città de Il Cairo, ha deciso di creare una nuova città che sorgerà in mezzo al deserto, a soli 50 chilometri dal Cairo. E’ la nuova “capitale amministrativa” dell’Egitto voluta dal presidente Al-Sisi.
È un progetto che va avanti dal 2015, attualmente è ancora in costruzione e il costo è stimato in parecchi miliardi, alcuni dei quali generosamente donati dalle petromonarchie del golfo come Dubai, Qatar,etc.
Tutt’ora non ha ancora un nome, ma gli egiziani la chiamano scherzosamente “Sisi City” in riferimento al presidente attuale in carica da lui tanto voluta.

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